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sabato 25 giugno 2011

Videogiochi: "Metal Gear Solid 3: Snake Eater"


Come molte altre tipologie di opere, anche i videogiochi si sono spesso ispirati a scenari di tipo bellico e a conflitti reali o immaginari: Metal Gear Solid 3: Snake Eater, sviluppato dalla Konami e pubblicato nel 2004, è un titolo d'azione ambientato in Unione Sovietica nel 1964, in piena guerra fredda. Sono presenti elementi di fantascienza e fantapolitica, ma i corpi militari russi, le armi e gli apparecchi tecnologici utilizzabili nel gioco rispecchiano piuttosto fedelmente quelli reali del tempo.

Per ulteriori informazioni sulla trama, si veda:

venerdì 10 giugno 2011

Il De re militari di Roberto Valturio


Il De re militari di Roberto Valturio, redatto intorno al 1450, è un trattato di arte militare.
Il testo non è un vero e proprio manuale tecnico, ma un'opera redatta prestando particolare attenzione all'aspetto estetico e illustrativo: vengono proposte numerose illustrazioni di modelli di macchine belliche, spesso con una vena fantasiosa se non del tutto immaginaria.
Nonostante l'opera abbia un chiaro scopo espositivo, è da considerarsi una vera e propria ricostruzione storica delle tecniche utilizzate in ambito militare nel Medioevo.

Per ulteriori dettagli, si veda:<http://it.wikipedia.org/wiki/De_re_militari_(Valturio)>, [25.06.2011].

mercoledì 8 giugno 2011

Encyclopédie: il cannone

L'Encyclopédie di Diderot e D'Alembert, pubblicata nel XVIII secolo, ben rappresenta il desiderio di conoscenza tipico della società che si sta per avviare sulla strada della Rivoluzione Industriale.
Le enciclopedie erano già presenti nel Medioevo e ai tempi della Grecia Antica, ma l'imponente opera dei due francesi abbraccia un modello di universalità e di laicità tipico dell'llluminismo che, insieme alla sistematica suddivisione delle informazioni, le permette di ottenere un grande successo di pubblico.

Un esempio di voce, scritta da Le Blond e Diderot, è il cannone:

L'articolo fornisce una definizione e si concentra in particolare sulla descrizione del processo mediante il quale il cannone viene creato, con una gran precisione di dettagli riguardo le tecniche utilizzate. Le varie grandezze vengono esposte in apposite tabelle: la tecnica necessita di misure esatte, alla base di una standardizzazione che diventa sempre più necessaria alla base dei processi produttivi e di utilizzo degli oggetti. In ambito bellico l'esigenza è ancora più forte, la produzione di armi e munizioni in grande quantità richiede che siano rispettate le esigenze di compatibilità: ad esempio, un proiettile dovrà essere compatibile con tutte le bocche da fuoco di un certo tipo.

martedì 17 maggio 2011

Il cavallo di Troia

Giandomenico Tiepolo (1727-1804), La processione del Cavallo di Troia.




Sbattuti e stanchi
di guerreggiar tant’anni, e risospinti
ancor da’ fati, i greci condottieri25
a l’insidie si diêro; e da Minerva
divinamente instrutti, un gran cavallo
di ben contesti e ben confitti abeti
in sembianza d’un monte edificaro.
Poscia, finto che ciò fosse per vóto30
del lor ritorno, di tornar sembiante
fecero tal, che se ne sparse il grido.
Dentro al suo cieco ventre e ne le grotte,
che molte erano e grandi, in sí gran mole,
rinchiuser di nascosto arme e guerrieri35
a ciò per sorte e per valore eletti.

(Eneide, libro II, 20-35)


Il Cavallo di Troia è la machina per eccellenza, l'ideale di macchina oscura, ingannevole, sleale, contrapposta al ben più positivo ingenium, la macchina utile che in epoca medievale andrà ad indicare tutti gli oggetti della tecnica.

Il Cavallo, secondo la leggenda, venne usato dai greci per espugnare la città di Troia: essi nascosero al suo interno i loro migliori guerrieri, e con l'inganno convinsero i troiani a trascinare la machina all'interno della città. La notte, i greci nascosti nel cavallo aprirono le porte della città ai compagni, che in questo modo con slealtà riuscirono a prendere la città.

Il libro II dell'Eneide descrive l'episodio:



lunedì 16 maggio 2011

Iconografia dell'Iliade




Achille ed Ettore combattono sopra il corpo di Troilo, (Anfora tirrenica a figure nere da Vulci. 565 a.C.), Antikensammlungen di Monaco.

La guerra nella letteratura: l'Iliade.

L'Iliade è un poema epico comunemente attribuito ad Omero: si tratta di una delle opere più significative della letteratura greca ed occidentale.
Composta attorno al 720 a.C., narra un particolare episodio della guerra di Troia, l'ira di Achille.

Alla fine del libro III, vengono presentati gli eserciti e i rispettivi comandanti che prendono parte alla difesa della città: il seguente passo ne è un valido esempio.


"Capitan de’ Troiani è il grande Ettorre,
d’eccelso elmetto agitator. Lo segue
de’ più forti guerrier schiera infinita
coll’aste in pugno di ferir bramose.
Ai Dardani comanda il valoroso1095
figliuol d’Anchise Enea cui la divina
Venere in Ida partorì, commista
Diva immortale ad un mortal; ned egli
solo comanda, ma ben anco i due
Antenòridi Archìloco e Acamante1100
in tutte guise di battaglia esperti."

(Iliade, libro III, 1090-1100)

Importanti sono le figure degli eroi, che nel caso di Enea ed Achille assumono connotazione divina.

sabato 14 maggio 2011

La guerra nell'iconografia: cinema.


Salvate il soldato Ryan (1998).

Salvate il soldato Ryan è un film del 1998 diretto da Steven Spielberg: la storia si svolge sullo scenario dello sbarco in Normandia, l'imponente operazione messa in atto dagli Alleati nel 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale: la pellicola, vincitrice di 5 premi Oscar, rappresenta una buona ricostruzione dei fatti dal punto di vista storico.

mercoledì 11 maggio 2011

La guerra nell'iconografia: fumetti.


Sturmtruppen.


Il fumetto Sturmtruppen, creato da Bonvi nel 1968, è una raffigurazione satirica della Seconda Guerra Mondiale e, in particolare, delle truppe d'assalto tedesche. Nell'immagine possiamo apprezzare l'alquanto controverso rapporto del Capitanen con la tecnologia.

domenica 1 maggio 2011

La guerra nell'iconografia: letteratura.


Asne Seierstad, The angel of Grozny, London : Virago, 2008.


The angel of Grozny è un libro-reportage di guerra scritto dalla giornalista norvegese Asne Seierstad. Il testo descrive in dettaglio i due conflitti combattuti tra la Russia e la Repubblica Cecena, noti come prima e seconda guerra cecena (rispettivamente 1994-1996 e 1999-2009).
Il punto di vista scelto dall'autrice è quello della popolazione civile: l'immagine di copertina mostra le conseguenze dei bombardamenti russi ai danni della città di Grozny.

martedì 26 aprile 2011

La guerra nell'iconografia: francobolli.





Questo francobollo inglese da 45p del 2001 celebra il centenario dei sottomarini della Royal Navy britannica. L'immagine mostra il sottomarino Unity del 1939.

Per un breve approfondimento si veda: <http://postalheritage.org.uk/page/3546/Submarines>, [25.06.2011].

La guerra nell'iconografia: arte.


Fausto Zonaro, Maometto II conquista Costantinopoli, (1903, olio su tela, 102 × 74 cm), esposto al palazzo Dolmabahce di Istanbul, Turchia.



Nell'opera del pittore italiano è rappresentata la marcia dell'esercito di Maometto II verso Costantinopoli. La capitale dell'Impero Romano d'Oriente cadrà sotto l'assedio dei Turchi Ottomani guidati dal sultano il 29 maggio 1453.

Importante elemento del dipinto è la gigantesca bombarda visibile in basso a sinistra. La battaglia è considerata uno dei primi significativi esempi di utilizzo di armi da fuoco.

Per la cronologia dell'assedio, si veda:
pagina di wikipedia sull'assedio, <http://it.wikipedia.org/wiki/Cronologia_della_caduta_di_Costantinopoli>, [25.06.2011].


domenica 17 aprile 2011

La guerra preistorica


I più antichi esempi di scontri armati nei quali è possibile individuare tutti gli elementi base dell'arte militare sono compresi nell'ambito della guerra preistorica, cioè la guerra condotta prima dell'invenzione della scrittura.
Si ritiene che, inizialmente, le tendenze bellicose fossero piuttosto rare tra i gruppi di cacciatori-raccoglitori. Inoltre, lo scontro assumeva un carattere quasi "rituale": la morte di un combattente era un fatto sconvolgente per entrambe le fazioni, tanto da indurre alla fine delle ostilità.

Lo storico britannico John Keegan, nel suo saggio di storia militare "La maschera del comando", fornisce un ottimo esempio di scontro preistorico:

"Nonostante il notevole numero di guerrieri schierato, si uccideva poco. A causa della grande distanza tra i guerrieri e della relativa inefficacia delle armi primitive, a cui va aggiunta l'agilità del giovane guerriero, che gli permetteva di schivare le frecce, erano rari i colpi che andavano a segno. Se accadeva che qualcuno rimanesse gravemente ferito o fosse ucciso, di solito la battaglia si fermava per il resto della giornata."

Le armi utilizzate erano clave e lance nel Paleolitico, con l'aggiunta di archi, mazze e frombole a partire dal 12000 a.C.. Il Neolitico, con lo sviluppo dell'agricoltura e dell'allevamento, portò una maggiore disponibilità di cibo, tanto da permettere la nascita di una classe di guerrieri di professione. Nell'età del bronzo si diffondono le armi in bronzo, in particolare quelle da taglio.

Riguardo l'origine delle leghe metalliche usate per le armi preistoriche si veda il seguente post, pubblicato in un progetto appartenente allo stesso corso di storia della tecnica, <http://stec-175107.blogspot.com/2011/04/le-leghe-e-la-loro-origine.html>, [25.06.2011].


Fonti:
Pagina di wikipedia sulla guerra preistorica, <http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_preistorica>, [25.06.2011].

mercoledì 13 aprile 2011

Concetti chiave

Di seguito vengono esposti alcuni concetti chiave, non necessariamente i più importanti, relativi alla parola "guerra":

  • CAVALLO:




è uso più antico montare in armi a cavallo
e guidare col morso, e avere la destra spedita,
che tentare sulle bighe i dubbiosi rischi della guerra.
(Virgilio)

Il comune cavallo domestico, l'equus caballus, è il discendente di una razza originaria dell'Asia, che immigrò in europa circa un milione di anni fa. Nell'età del rame (4000 a.C.) ritroviamo i primi esempi di cavaliere, mentre circa mille anni dopo i Sumeri addomesticano la razza equus onager e la impegano nel traino dei carri. In seguito questo animale si diffonderà nella zona del mar Nero, in Europa centrale e infine in Asia Minore.
I cavalli si rivelano elementi fondamentali della strategia e della tattica militare, come forza trainante le bighe e come cavalleria vera e propria (1000 a.C.): la tecnica del cavalcare si evolverà in un lungo arco di tempo, infatti inizialmente l'assenza di sella e staffe ne permette un utilizzo solo ad arcieri e lanciatori di giavellotti, mentre l'introduzione di queste ultime (probabilmente inventate in Cina nel VI secolo d.C e giunte in Europa circa 150 anni più tardi) significa poter sfruttare pienamente la devastante forza di cavallo e cavaliere lanciati alla carica.

La cavalleria fu il fulcro degli eserciti medievali, costituita da cavalieri protetti da pesanti armature e lunghe lance. L'inevitabile declino si ebbe con l'introduzione delle armi da fuoco: tanto più le armi si evolvevano, tanto più i cavalli risultavano bersagli facili e inermi. Le ultime significative azioni di cavalleria risalgono al XIX secolo, anche se non mancano alcuni episodi (meno importanti) nel XX secolo.


Riferimenti letterari: Un interessante esempio di cavaliere al galoppo è usato da Dante nella Divina Commedia, come paragone verso Forese, nel momento in cui si conclude il discorso tra i due:

"Come fa il cavaliere di galoppo, quando esce di schiera per farsi onore come primo arrivato e presentarsi al primo scontro, così egli si partì da noi ad ampie falcate; ed io rimasi con Virgilio e Stazio, che furono nel mondo due grandi maestri."
(Dante Alighieri, La Divina Commedia, Purgatorio XXIV, 96-97 http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/pur24.htm)



  • ARMA:


Un'arma è un oggetto atto a recare danno o a difendersi da un'aggressione. Sebbene svariati arnesi possano essere considerati armi anche improprie, spesso la parola arma si riferisce a un qualcosa specificatamente progettato per offendere.
Pare che la clava sia stata la prima arma inventata dall'uomo, a cui seguirono scuri, coltelli, daghe e ogni tipo di strumento costruito sfruttando le nuove conoscenze sulla metallurgia.
L'invenzione della polvere da sparo nel XIV secolo segna un passo importante in un'evoluzione che renderà questi strumenti sempre più letali e pericolosi, con il passaggio dalle armi bianche e da lancio alle armi da fuoco.
Armi che sfruttano la potenza dell'esplosione per generare danni sono mine, bombe, missili ecc., mentre nel XX secolo si introduce per la prima volta il concetto di armi di distruzione di massa.

  • STRATEGIA:


La strategia, nella sua accezione militare, fa riferimento all'arte di utilizzare le risorse disponibili ai fini della guerra, non soltanto per quanto riguarda le battaglie, ma in un'accezione più vasta e completa: la sottomissione del nemico non viene perseguita solamente tramite gli scontri armati, ma anche attraverso altri fattori non prettamente bellici. La strategia si occupa di studiare un piano generale della guerra, non soltanto sotto l'aspetto militare. E' una branca dell'arte militare.

Riferimenti letterari: Il più antico trattato di strategia militare è "L'arte della guerra" di Sun Tzu, risalente al VI secolo a.C.: si tratta di un'opera fondamentale, di enorme influenza sia nel mondo orientale che occidentale, dal quale hanno tratto ispirazione personaggi chiave come Napoleone Bonaparte.
La seguente massima esprime l'essenza del concetto di strategia militare:

"Il più grande condottiero è colui che vince senza combattere"
( Sun Tzu, L'arte della guerra).


Fonti:
Pagina di wikipedia sulla cavalleria, <http://it.wikipedia.org/wiki/Cavalleria>, [25.06.2011].
Pagina di wikipedia su arma, <http://it.wikipedia.org/wiki/Arma>, [25.06.2011].
Pagina di wikipedia sulla strategia militare, <http://it.wikipedia.org/wiki/Strategia_militare>, [25.06.2011].
Vittorio MARCHIS, Storia delle macchine, Roma-Bari: Edizioni Laterza, 2005.