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lunedì 13 giugno 2011

Navi da guerra nell'età industriale

Durante tutto il XIX secolo la tecnologia navale in ambito militare cambiò radicalmente: inizialmente, l'uso del motore a vapore per la propulsione rese le navi più manovrabili rispetto alla presenza delle sole vele. Verso la metà del secolo l'introduzione dell'elica permise l'effettiva diffusione delle navi da guerra a vapore, in precedenza ostacolata dalla presenza della ruota a pale, facile bersaglio per i cannoni. Infine, i progressi in campo metallurgico insieme all'utilizzo di proiettili esplosivi in battaglia sancirono la fine dei vulnerabili scafi in legno, che nella seconda metà del secolo cedettero il passo ai ben più resistenti scafi in ferro e in acciaio.

Si veda anche:

mercoledì 8 giugno 2011

Encyclopédie: il cannone

L'Encyclopédie di Diderot e D'Alembert, pubblicata nel XVIII secolo, ben rappresenta il desiderio di conoscenza tipico della società che si sta per avviare sulla strada della Rivoluzione Industriale.
Le enciclopedie erano già presenti nel Medioevo e ai tempi della Grecia Antica, ma l'imponente opera dei due francesi abbraccia un modello di universalità e di laicità tipico dell'llluminismo che, insieme alla sistematica suddivisione delle informazioni, le permette di ottenere un grande successo di pubblico.

Un esempio di voce, scritta da Le Blond e Diderot, è il cannone:

L'articolo fornisce una definizione e si concentra in particolare sulla descrizione del processo mediante il quale il cannone viene creato, con una gran precisione di dettagli riguardo le tecniche utilizzate. Le varie grandezze vengono esposte in apposite tabelle: la tecnica necessita di misure esatte, alla base di una standardizzazione che diventa sempre più necessaria alla base dei processi produttivi e di utilizzo degli oggetti. In ambito bellico l'esigenza è ancora più forte, la produzione di armi e munizioni in grande quantità richiede che siano rispettate le esigenze di compatibilità: ad esempio, un proiettile dovrà essere compatibile con tutte le bocche da fuoco di un certo tipo.

martedì 26 aprile 2011

La guerra nell'iconografia: arte.


Fausto Zonaro, Maometto II conquista Costantinopoli, (1903, olio su tela, 102 × 74 cm), esposto al palazzo Dolmabahce di Istanbul, Turchia.



Nell'opera del pittore italiano è rappresentata la marcia dell'esercito di Maometto II verso Costantinopoli. La capitale dell'Impero Romano d'Oriente cadrà sotto l'assedio dei Turchi Ottomani guidati dal sultano il 29 maggio 1453.

Importante elemento del dipinto è la gigantesca bombarda visibile in basso a sinistra. La battaglia è considerata uno dei primi significativi esempi di utilizzo di armi da fuoco.

Per la cronologia dell'assedio, si veda:
pagina di wikipedia sull'assedio, <http://it.wikipedia.org/wiki/Cronologia_della_caduta_di_Costantinopoli>, [25.06.2011].


domenica 17 aprile 2011

La guerra preistorica


I più antichi esempi di scontri armati nei quali è possibile individuare tutti gli elementi base dell'arte militare sono compresi nell'ambito della guerra preistorica, cioè la guerra condotta prima dell'invenzione della scrittura.
Si ritiene che, inizialmente, le tendenze bellicose fossero piuttosto rare tra i gruppi di cacciatori-raccoglitori. Inoltre, lo scontro assumeva un carattere quasi "rituale": la morte di un combattente era un fatto sconvolgente per entrambe le fazioni, tanto da indurre alla fine delle ostilità.

Lo storico britannico John Keegan, nel suo saggio di storia militare "La maschera del comando", fornisce un ottimo esempio di scontro preistorico:

"Nonostante il notevole numero di guerrieri schierato, si uccideva poco. A causa della grande distanza tra i guerrieri e della relativa inefficacia delle armi primitive, a cui va aggiunta l'agilità del giovane guerriero, che gli permetteva di schivare le frecce, erano rari i colpi che andavano a segno. Se accadeva che qualcuno rimanesse gravemente ferito o fosse ucciso, di solito la battaglia si fermava per il resto della giornata."

Le armi utilizzate erano clave e lance nel Paleolitico, con l'aggiunta di archi, mazze e frombole a partire dal 12000 a.C.. Il Neolitico, con lo sviluppo dell'agricoltura e dell'allevamento, portò una maggiore disponibilità di cibo, tanto da permettere la nascita di una classe di guerrieri di professione. Nell'età del bronzo si diffondono le armi in bronzo, in particolare quelle da taglio.

Riguardo l'origine delle leghe metalliche usate per le armi preistoriche si veda il seguente post, pubblicato in un progetto appartenente allo stesso corso di storia della tecnica, <http://stec-175107.blogspot.com/2011/04/le-leghe-e-la-loro-origine.html>, [25.06.2011].


Fonti:
Pagina di wikipedia sulla guerra preistorica, <http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_preistorica>, [25.06.2011].