
I più antichi esempi di scontri armati nei quali è possibile individuare tutti gli elementi base dell'
arte militare sono compresi nell'ambito della
guerra preistorica, cioè la guerra condotta prima dell'invenzione della scrittura.
Si ritiene che, inizialmente, le tendenze bellicose fossero piuttosto rare tra i gruppi di
cacciatori-raccoglitori. Inoltre, lo scontro assumeva un carattere quasi "rituale": la morte di un combattente era un fatto sconvolgente per entrambe le fazioni, tanto da indurre alla fine delle ostilità.
"Nonostante il notevole numero di guerrieri schierato, si uccideva poco. A causa della grande distanza tra i guerrieri e della relativa inefficacia delle armi primitive, a cui va aggiunta l'agilità del giovane guerriero, che gli permetteva di schivare le frecce, erano rari i colpi che andavano a segno. Se accadeva che qualcuno rimanesse gravemente ferito o fosse ucciso, di solito la battaglia si fermava per il resto della giornata."
Le armi utilizzate erano clave e lance nel Paleolitico, con l'aggiunta di archi, mazze e frombole a partire dal 12000 a.C.. Il Neolitico, con lo sviluppo dell'agricoltura e dell'allevamento, portò una maggiore disponibilità di cibo, tanto da permettere la nascita di una classe di guerrieri di professione. Nell'età del bronzo si diffondono le armi in bronzo, in particolare quelle da taglio.
Fonti: