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mercoledì 8 giugno 2011

Encyclopédie: il cannone

L'Encyclopédie di Diderot e D'Alembert, pubblicata nel XVIII secolo, ben rappresenta il desiderio di conoscenza tipico della società che si sta per avviare sulla strada della Rivoluzione Industriale.
Le enciclopedie erano già presenti nel Medioevo e ai tempi della Grecia Antica, ma l'imponente opera dei due francesi abbraccia un modello di universalità e di laicità tipico dell'llluminismo che, insieme alla sistematica suddivisione delle informazioni, le permette di ottenere un grande successo di pubblico.

Un esempio di voce, scritta da Le Blond e Diderot, è il cannone:

L'articolo fornisce una definizione e si concentra in particolare sulla descrizione del processo mediante il quale il cannone viene creato, con una gran precisione di dettagli riguardo le tecniche utilizzate. Le varie grandezze vengono esposte in apposite tabelle: la tecnica necessita di misure esatte, alla base di una standardizzazione che diventa sempre più necessaria alla base dei processi produttivi e di utilizzo degli oggetti. In ambito bellico l'esigenza è ancora più forte, la produzione di armi e munizioni in grande quantità richiede che siano rispettate le esigenze di compatibilità: ad esempio, un proiettile dovrà essere compatibile con tutte le bocche da fuoco di un certo tipo.

martedì 26 aprile 2011

La guerra nell'iconografia: arte.


Fausto Zonaro, Maometto II conquista Costantinopoli, (1903, olio su tela, 102 × 74 cm), esposto al palazzo Dolmabahce di Istanbul, Turchia.



Nell'opera del pittore italiano è rappresentata la marcia dell'esercito di Maometto II verso Costantinopoli. La capitale dell'Impero Romano d'Oriente cadrà sotto l'assedio dei Turchi Ottomani guidati dal sultano il 29 maggio 1453.

Importante elemento del dipinto è la gigantesca bombarda visibile in basso a sinistra. La battaglia è considerata uno dei primi significativi esempi di utilizzo di armi da fuoco.

Per la cronologia dell'assedio, si veda:
pagina di wikipedia sull'assedio, <http://it.wikipedia.org/wiki/Cronologia_della_caduta_di_Costantinopoli>, [25.06.2011].