sabato 25 giugno 2011

Mappa concettuale

Guerra:


Timeline

Ecco un breve ed incompleto elenco di avvenimenti rilevanti nell'ambito della storia della tecnica:

Guerra cibernetica

La guerra cibernetica, sviluppatasi negli ultimi decenni, non è altro che quell'insieme di operazioni volte all'alterazione o alla distruzione dell'informazione e dei sistemi di comunicazione nemici.
Spesso queste azioni sono condotte mediante tecnologie elettroniche e informatiche, in parallelo alle operazioni militari convenzionali.

Per ulteriori informazioni si veda:

Videogiochi: "Metal Gear Solid 3: Snake Eater"


Come molte altre tipologie di opere, anche i videogiochi si sono spesso ispirati a scenari di tipo bellico e a conflitti reali o immaginari: Metal Gear Solid 3: Snake Eater, sviluppato dalla Konami e pubblicato nel 2004, è un titolo d'azione ambientato in Unione Sovietica nel 1964, in piena guerra fredda. Sono presenti elementi di fantascienza e fantapolitica, ma i corpi militari russi, le armi e gli apparecchi tecnologici utilizzabili nel gioco rispecchiano piuttosto fedelmente quelli reali del tempo.

Per ulteriori informazioni sulla trama, si veda:

Abbecedario

Aereo
Heckler & Koch G3 (fucile d'assalto)
NATO (patto atlantico)
Quartier generale (forze armate)
Zama (battaglia)

lunedì 20 giugno 2011

Il missile balistico V2

Lancio di un V2 nel 1943.


Il V2 (vergeltungswaffe 2) è stato un missile balistico tedesco della seconda guerra mondiale, importante risultato degli studi sui razzi a combustibile liquido iniziati già nel 1927 e portati a termine da Wernher von Braun. Si stima che prima della fine del conflitto ben 3000 razzi di questo tipo siano stati lanciati dai nazisti contro obiettivi alleati, in particolare Londra.

Si veda anche (in inglese):

Sottomarini: l'U-Boot tipo XXI




Il termine U-Boot ha il generale significato di sommergibile in tedesco: in altre lingue, indica in particolare i sottomarini tedeschi della prima e seconda guerra mondiale.

L'U-Boot tipo XXI definisce una classe di battelli della Kriegsmarine operante nella seconda guerra mondiale, tecnologicamente i più avanzati di tutto il conflitto e ad oggi considerati progenitori dei sottomarini moderni.
La più importante innovazione presente sul modello è un sistema di propulsione diesel con turbine alimentate a perossido di idrogeno, totalmente indipendente dall'aria.
Inoltre, è degna di nota la presenza di un rivelatore di minacce radar con visore a tubo catodico.

Per ulteriori dettagli, si veda:

venerdì 17 giugno 2011

Le scuole teoriche e pratiche di artiglieria a Torino

Le scuole teoriche e pratiche di artiglieria della città di Torino nascono nel 1739 grazie al progetto di Ignazio Bertola, su commissione del re Carlo Emanuele III.
L'istituzione è di fondamentale importanza per lo sviluppo e la diffusione della cultura tecnica, ed è antesignana di quella cultura politecnica che, nell'Ottocento, porterà alla nascita del Museo Industriale Italiano e della Scuola di applicazione per gli Ingegneri.

Per ulteriori dettagli si veda anche:
[25.06.2011].

lunedì 13 giugno 2011

Navi da guerra nell'età industriale

Durante tutto il XIX secolo la tecnologia navale in ambito militare cambiò radicalmente: inizialmente, l'uso del motore a vapore per la propulsione rese le navi più manovrabili rispetto alla presenza delle sole vele. Verso la metà del secolo l'introduzione dell'elica permise l'effettiva diffusione delle navi da guerra a vapore, in precedenza ostacolata dalla presenza della ruota a pale, facile bersaglio per i cannoni. Infine, i progressi in campo metallurgico insieme all'utilizzo di proiettili esplosivi in battaglia sancirono la fine dei vulnerabili scafi in legno, che nella seconda metà del secolo cedettero il passo ai ben più resistenti scafi in ferro e in acciaio.

Si veda anche:

Nave di linea

La HMS Victory a Portsmouth, nel 1900.



La nave di linea è stata un particolare tipo di vascello costruito tra il XVII e il XIX secolo.
l'utilizzo sempre più massiccio della tattica della linea di fila, che prevedeva la disposizione delle navi in una lunga linea con i fianchi rivolti contro la flotta nemica, impose la costruzione di vascelli sempre più grandi, che potessero essere armati con il maggior numero possibile di cannoni: la denominazione di questa classe di unità navali indica il fatto che fossero costruiti per essere disposti secondo quel particolare schieramento.

Per ulteriori dettagli, si veda (in inglese):

venerdì 10 giugno 2011

Il De re militari di Roberto Valturio


Il De re militari di Roberto Valturio, redatto intorno al 1450, è un trattato di arte militare.
Il testo non è un vero e proprio manuale tecnico, ma un'opera redatta prestando particolare attenzione all'aspetto estetico e illustrativo: vengono proposte numerose illustrazioni di modelli di macchine belliche, spesso con una vena fantasiosa se non del tutto immaginaria.
Nonostante l'opera abbia un chiaro scopo espositivo, è da considerarsi una vera e propria ricostruzione storica delle tecniche utilizzate in ambito militare nel Medioevo.

Per ulteriori dettagli, si veda:<http://it.wikipedia.org/wiki/De_re_militari_(Valturio)>, [25.06.2011].

mercoledì 8 giugno 2011

Brevetti: la Luger

Un brevetto garantisce il diritto di esclusiva su una determinata invenzione. L'ufficio brevetti è uno dei più importanti archivi di innovazioni dalla fine del Settecento ad oggi, ed è una preziosa fonte di studio dell'evoluzione della tecnica. Dall'Ottocento, registrare un brevetto diventa il primo passo nel processo di sfruttamento economico di un'invenzione.

Il seguente brevetto è del 1907, e riguarda una delle più celebri pistole di tutti i tempi, la Luger:

Encyclopédie: il cannone

L'Encyclopédie di Diderot e D'Alembert, pubblicata nel XVIII secolo, ben rappresenta il desiderio di conoscenza tipico della società che si sta per avviare sulla strada della Rivoluzione Industriale.
Le enciclopedie erano già presenti nel Medioevo e ai tempi della Grecia Antica, ma l'imponente opera dei due francesi abbraccia un modello di universalità e di laicità tipico dell'llluminismo che, insieme alla sistematica suddivisione delle informazioni, le permette di ottenere un grande successo di pubblico.

Un esempio di voce, scritta da Le Blond e Diderot, è il cannone:

L'articolo fornisce una definizione e si concentra in particolare sulla descrizione del processo mediante il quale il cannone viene creato, con una gran precisione di dettagli riguardo le tecniche utilizzate. Le varie grandezze vengono esposte in apposite tabelle: la tecnica necessita di misure esatte, alla base di una standardizzazione che diventa sempre più necessaria alla base dei processi produttivi e di utilizzo degli oggetti. In ambito bellico l'esigenza è ancora più forte, la produzione di armi e munizioni in grande quantità richiede che siano rispettate le esigenze di compatibilità: ad esempio, un proiettile dovrà essere compatibile con tutte le bocche da fuoco di un certo tipo.

martedì 7 giugno 2011

Fortificazioni alla moderna

Un bastione "alla moderna".


Nel Medioevo, fino al XV secolo, le esigenze difensive di una città o di una fortezza imponevano la costruzione di fortificazioni di altezza elevata, in modo da intercettare i proiettili lanciati dai trabocchi e, allo stesso tempo, fornire ai difensori una postazione particolarmente favorevole per il lancio di frecce, di oggetti e liquidi bollenti. Inoltre, la scalata delle mura da parte degli attaccanti era tanto più difficile quanto queste erano alte.

Nel Quattrocento la situazione cambiò radicalmente: i nuovi cannoni riuscivano a danneggiare facilmente le mura alte e non particolarmente robuste, creando brecce in cui gli assedianti potevano facilmente penetrare. Le prime soluzioni in ambito difensivo furono eliminare i punti ad angolo nei profili delle mura e delle torri, che costituivano i punti più sensibili a, e la creazione di terrapieni che potessero resistere alle cannonate.

Le vecchie fortezze vennero ammodernate secondo i nuovi canoni: in questo campo ottenne grande fama un architetto senese, Francesco di Giorgio, considerato il padre della fortificazione alla moderna.

L'esigenza di eliminare i punti morti, cioè i punti non raggiungibili dal tiro dei difensori nei quali potevano rifugiarsi gli attaccanti, richiese un ulteriore sviluppo delle geometrie delle opere difensive, che vide come protagonisti i fratelli Sangallo.
, [25.06.2011].


venerdì 3 giugno 2011

Fuoco greco

Fuoco greco è il nome di una miscela estremamente infiammabile che veniva usata dai bizantini come arma, in particolare contro le imbarcazioni nemiche e come difesa in caso di assedio. La sua formula, nota solamente all'imperatore e a pochi artigiani, veniva custodita gelosamente.

Segue una breve descrizione, <http://it.wikipedia.org/wiki/Fuoco_greco#Descrizione>, [25.06.2011].