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venerdì 10 giugno 2011

Il De re militari di Roberto Valturio


Il De re militari di Roberto Valturio, redatto intorno al 1450, è un trattato di arte militare.
Il testo non è un vero e proprio manuale tecnico, ma un'opera redatta prestando particolare attenzione all'aspetto estetico e illustrativo: vengono proposte numerose illustrazioni di modelli di macchine belliche, spesso con una vena fantasiosa se non del tutto immaginaria.
Nonostante l'opera abbia un chiaro scopo espositivo, è da considerarsi una vera e propria ricostruzione storica delle tecniche utilizzate in ambito militare nel Medioevo.

Per ulteriori dettagli, si veda:<http://it.wikipedia.org/wiki/De_re_militari_(Valturio)>, [25.06.2011].

martedì 17 maggio 2011

Il cavallo di Troia

Giandomenico Tiepolo (1727-1804), La processione del Cavallo di Troia.




Sbattuti e stanchi
di guerreggiar tant’anni, e risospinti
ancor da’ fati, i greci condottieri25
a l’insidie si diêro; e da Minerva
divinamente instrutti, un gran cavallo
di ben contesti e ben confitti abeti
in sembianza d’un monte edificaro.
Poscia, finto che ciò fosse per vóto30
del lor ritorno, di tornar sembiante
fecero tal, che se ne sparse il grido.
Dentro al suo cieco ventre e ne le grotte,
che molte erano e grandi, in sí gran mole,
rinchiuser di nascosto arme e guerrieri35
a ciò per sorte e per valore eletti.

(Eneide, libro II, 20-35)


Il Cavallo di Troia è la machina per eccellenza, l'ideale di macchina oscura, ingannevole, sleale, contrapposta al ben più positivo ingenium, la macchina utile che in epoca medievale andrà ad indicare tutti gli oggetti della tecnica.

Il Cavallo, secondo la leggenda, venne usato dai greci per espugnare la città di Troia: essi nascosero al suo interno i loro migliori guerrieri, e con l'inganno convinsero i troiani a trascinare la machina all'interno della città. La notte, i greci nascosti nel cavallo aprirono le porte della città ai compagni, che in questo modo con slealtà riuscirono a prendere la città.

Il libro II dell'Eneide descrive l'episodio:



lunedì 16 maggio 2011

La guerra nella letteratura: l'Iliade.

L'Iliade è un poema epico comunemente attribuito ad Omero: si tratta di una delle opere più significative della letteratura greca ed occidentale.
Composta attorno al 720 a.C., narra un particolare episodio della guerra di Troia, l'ira di Achille.

Alla fine del libro III, vengono presentati gli eserciti e i rispettivi comandanti che prendono parte alla difesa della città: il seguente passo ne è un valido esempio.


"Capitan de’ Troiani è il grande Ettorre,
d’eccelso elmetto agitator. Lo segue
de’ più forti guerrier schiera infinita
coll’aste in pugno di ferir bramose.
Ai Dardani comanda il valoroso1095
figliuol d’Anchise Enea cui la divina
Venere in Ida partorì, commista
Diva immortale ad un mortal; ned egli
solo comanda, ma ben anco i due
Antenòridi Archìloco e Acamante1100
in tutte guise di battaglia esperti."

(Iliade, libro III, 1090-1100)

Importanti sono le figure degli eroi, che nel caso di Enea ed Achille assumono connotazione divina.