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sabato 25 giugno 2011

Guerra cibernetica

La guerra cibernetica, sviluppatasi negli ultimi decenni, non è altro che quell'insieme di operazioni volte all'alterazione o alla distruzione dell'informazione e dei sistemi di comunicazione nemici.
Spesso queste azioni sono condotte mediante tecnologie elettroniche e informatiche, in parallelo alle operazioni militari convenzionali.

Per ulteriori informazioni si veda:

lunedì 20 giugno 2011

Il missile balistico V2

Lancio di un V2 nel 1943.


Il V2 (vergeltungswaffe 2) è stato un missile balistico tedesco della seconda guerra mondiale, importante risultato degli studi sui razzi a combustibile liquido iniziati già nel 1927 e portati a termine da Wernher von Braun. Si stima che prima della fine del conflitto ben 3000 razzi di questo tipo siano stati lanciati dai nazisti contro obiettivi alleati, in particolare Londra.

Si veda anche (in inglese):

Sottomarini: l'U-Boot tipo XXI




Il termine U-Boot ha il generale significato di sommergibile in tedesco: in altre lingue, indica in particolare i sottomarini tedeschi della prima e seconda guerra mondiale.

L'U-Boot tipo XXI definisce una classe di battelli della Kriegsmarine operante nella seconda guerra mondiale, tecnologicamente i più avanzati di tutto il conflitto e ad oggi considerati progenitori dei sottomarini moderni.
La più importante innovazione presente sul modello è un sistema di propulsione diesel con turbine alimentate a perossido di idrogeno, totalmente indipendente dall'aria.
Inoltre, è degna di nota la presenza di un rivelatore di minacce radar con visore a tubo catodico.

Per ulteriori dettagli, si veda:

lunedì 13 giugno 2011

Navi da guerra nell'età industriale

Durante tutto il XIX secolo la tecnologia navale in ambito militare cambiò radicalmente: inizialmente, l'uso del motore a vapore per la propulsione rese le navi più manovrabili rispetto alla presenza delle sole vele. Verso la metà del secolo l'introduzione dell'elica permise l'effettiva diffusione delle navi da guerra a vapore, in precedenza ostacolata dalla presenza della ruota a pale, facile bersaglio per i cannoni. Infine, i progressi in campo metallurgico insieme all'utilizzo di proiettili esplosivi in battaglia sancirono la fine dei vulnerabili scafi in legno, che nella seconda metà del secolo cedettero il passo ai ben più resistenti scafi in ferro e in acciaio.

Si veda anche:

martedì 7 giugno 2011

Fortificazioni alla moderna

Un bastione "alla moderna".


Nel Medioevo, fino al XV secolo, le esigenze difensive di una città o di una fortezza imponevano la costruzione di fortificazioni di altezza elevata, in modo da intercettare i proiettili lanciati dai trabocchi e, allo stesso tempo, fornire ai difensori una postazione particolarmente favorevole per il lancio di frecce, di oggetti e liquidi bollenti. Inoltre, la scalata delle mura da parte degli attaccanti era tanto più difficile quanto queste erano alte.

Nel Quattrocento la situazione cambiò radicalmente: i nuovi cannoni riuscivano a danneggiare facilmente le mura alte e non particolarmente robuste, creando brecce in cui gli assedianti potevano facilmente penetrare. Le prime soluzioni in ambito difensivo furono eliminare i punti ad angolo nei profili delle mura e delle torri, che costituivano i punti più sensibili a, e la creazione di terrapieni che potessero resistere alle cannonate.

Le vecchie fortezze vennero ammodernate secondo i nuovi canoni: in questo campo ottenne grande fama un architetto senese, Francesco di Giorgio, considerato il padre della fortificazione alla moderna.

L'esigenza di eliminare i punti morti, cioè i punti non raggiungibili dal tiro dei difensori nei quali potevano rifugiarsi gli attaccanti, richiese un ulteriore sviluppo delle geometrie delle opere difensive, che vide come protagonisti i fratelli Sangallo.
, [25.06.2011].


mercoledì 11 maggio 2011

La guerra nell'iconografia: innovazione


Manfred von Richthofen, il Barone Rosso.


La foto mostra il pilota tedesco Manfred von Richthofen, universalmente conosciuto con l'appellativo di Barone Rosso: con le sue 80 vittorie in combattimento aereo, è stato il miglior aviatore della Prima Guerra Mondiale. E' ricordato come l'asso degli assi, ad indicare il fatto che, più in generale, sia considerato il miglior pilota militare della storia dell'aviazione.

La sua figura ben rappresenta la più grande innovazione militare del XX secolo: la guerra aerea.

martedì 3 maggio 2011

Cacciabombardiere


F/A-18 Hornet.


L'immagine mostra un cacciabombardiere americano F/A-18 Hornet appartenente alla
U.S. Navy: la foto, datata 26 Ottobre 2001, riprende l'aereo in volo sui cieli dell'Afghanistan durante l'operazione Enduring Freedom.

Una delle più grandi innovazioni della tecnica in ambito bellico è la guerra aerea: i moderni cacciabombardieri sono il simbolo dell'evoluzione dell'arte militare dei nostri tempi.

martedì 26 aprile 2011

La guerra nell'iconografia: arte.


Fausto Zonaro, Maometto II conquista Costantinopoli, (1903, olio su tela, 102 × 74 cm), esposto al palazzo Dolmabahce di Istanbul, Turchia.



Nell'opera del pittore italiano è rappresentata la marcia dell'esercito di Maometto II verso Costantinopoli. La capitale dell'Impero Romano d'Oriente cadrà sotto l'assedio dei Turchi Ottomani guidati dal sultano il 29 maggio 1453.

Importante elemento del dipinto è la gigantesca bombarda visibile in basso a sinistra. La battaglia è considerata uno dei primi significativi esempi di utilizzo di armi da fuoco.

Per la cronologia dell'assedio, si veda:
pagina di wikipedia sull'assedio, <http://it.wikipedia.org/wiki/Cronologia_della_caduta_di_Costantinopoli>, [25.06.2011].