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venerdì 27 maggio 2011

La riforma mariana dell'esercito romano.

Tra il 107 e il 103 a.C. il console romano Gaio Mario porta avanti una serie di riforme nota come riforma mariana: l'arruolamento nell'esercito romano è finalmente possibile per tutti i cittadini romani, indipendente dal patrimonio e dalla classe sociale di appartenenza.
Si tratta del primo passo verso la trasformazione dell'esercito in istituzione, con tanto di armi ed equipaggiamento "standardizzati" e forniti ai singoli individui, che prestano regolare servizio militare e assumono il carattere di veri e propri professionisti.

Per ulteriori dettagli, si veda:

venerdì 20 maggio 2011

Ingegneria militare romana

Il genio militare dell'antica Roma è uno dei primi esempi di corpo composto prevalentemente da tecnici, cioè individui che non realizzano direttamente un'opera, ma il cui compito è farla realizzare.
Del genio facevano parte ingegneri, architetti, geometri, falegnami e fabbri, mentre la manodopera era fornita dai soldati.

I compiti del genio militare spaziavano dalla costruzione dell'accampamento per le truppe alla costruzione di ponti, strade, macchine d'assedio e opere di difesa, fino alla realizzazione di opere civili in tempo di pace.

Per un approfondimento:
, [25.06.2011].

martedì 17 maggio 2011

Il cavallo di Troia

Giandomenico Tiepolo (1727-1804), La processione del Cavallo di Troia.




Sbattuti e stanchi
di guerreggiar tant’anni, e risospinti
ancor da’ fati, i greci condottieri25
a l’insidie si diêro; e da Minerva
divinamente instrutti, un gran cavallo
di ben contesti e ben confitti abeti
in sembianza d’un monte edificaro.
Poscia, finto che ciò fosse per vóto30
del lor ritorno, di tornar sembiante
fecero tal, che se ne sparse il grido.
Dentro al suo cieco ventre e ne le grotte,
che molte erano e grandi, in sí gran mole,
rinchiuser di nascosto arme e guerrieri35
a ciò per sorte e per valore eletti.

(Eneide, libro II, 20-35)


Il Cavallo di Troia è la machina per eccellenza, l'ideale di macchina oscura, ingannevole, sleale, contrapposta al ben più positivo ingenium, la macchina utile che in epoca medievale andrà ad indicare tutti gli oggetti della tecnica.

Il Cavallo, secondo la leggenda, venne usato dai greci per espugnare la città di Troia: essi nascosero al suo interno i loro migliori guerrieri, e con l'inganno convinsero i troiani a trascinare la machina all'interno della città. La notte, i greci nascosti nel cavallo aprirono le porte della città ai compagni, che in questo modo con slealtà riuscirono a prendere la città.

Il libro II dell'Eneide descrive l'episodio:



lunedì 16 maggio 2011

Iconografia dell'Iliade




Achille ed Ettore combattono sopra il corpo di Troilo, (Anfora tirrenica a figure nere da Vulci. 565 a.C.), Antikensammlungen di Monaco.

La guerra nella letteratura: l'Iliade.

L'Iliade è un poema epico comunemente attribuito ad Omero: si tratta di una delle opere più significative della letteratura greca ed occidentale.
Composta attorno al 720 a.C., narra un particolare episodio della guerra di Troia, l'ira di Achille.

Alla fine del libro III, vengono presentati gli eserciti e i rispettivi comandanti che prendono parte alla difesa della città: il seguente passo ne è un valido esempio.


"Capitan de’ Troiani è il grande Ettorre,
d’eccelso elmetto agitator. Lo segue
de’ più forti guerrier schiera infinita
coll’aste in pugno di ferir bramose.
Ai Dardani comanda il valoroso1095
figliuol d’Anchise Enea cui la divina
Venere in Ida partorì, commista
Diva immortale ad un mortal; ned egli
solo comanda, ma ben anco i due
Antenòridi Archìloco e Acamante1100
in tutte guise di battaglia esperti."

(Iliade, libro III, 1090-1100)

Importanti sono le figure degli eroi, che nel caso di Enea ed Achille assumono connotazione divina.